Forse non si tratta solo di un essere umano forse rapito da delirio di Onnipotenza…
Forse non si tratta nemmeno di uno scoglio, o di una manovra volontariamente assurda…
Forse sono le parole, la mancanza di esse, l’averle pronunciate nei modi, nei tempi sbagliati ad aver distrutto una nave ed ucciso sempre più persone con il passare delle ore.
Tutto troppo fresco, ancora odoroso di cruda realtà per romanzare, anche se come sempre, gli sciacalli non sono soltanto quelli che vorrebbero depredare una nave del suo tesoro.
Pare ci sia un comandante DI LUNGO CORSO (appellativo che denota esperienza, scaltrezza, responsabilità) che sbaglia al di là di ogni limite, facendo dichiare come ine scu sa bi le ogni suo comportamento.
Pare ci sia un equipaggio di EROI (persone normali che in circostanze straordinarie compiono gesti eccezionali) che in parte, (minima parte o gran parte non si capisce ancora) ha abbandonato una nave con a bordo passeggeri in pericolo.
Pare ci siano COMUNICAZIONI (intendendo il termine nel suo significato più vero: mettere in comune, in questo caso condividere una situazione grave e chiedere massimo aiuto) arrivate con ore di ritardo.
La tragedia, dunque, non sta soltanto nel già gravissimo evento del vedere i DISPERSI trasformarsi in CADAVERI,
ma anche nel capire ogni ora di più che parlare, parlare bene, COMUNICARE subito avrebbe salvato, anziché spezzare ed affogare.
Mentre tutti i cosiddetti “addetti ai lavori” mescolano uno scoglio con un iceberg, un bombardamento quasi cosmico martella e confonde, in quell’impazzita voglia fin troppo malsana di informare, disinformando.
Quello che mi sovviene, in questo bailamme di emozioni e sconcerto costante, dove tutto è il contrario di tutto e dove lo scafo di una gloriosa nave mandata, pare, al macello assomiglia di più ad un Vaso di Pandora da cui sono fuoriuscite storie e reminiscenze di ogni tipo è un pulsare dominante che sboccia in un:
Come è possibile?
Dopo un secolo, in un’era che vomita altissima tecnologia, dove si ragiona per lettere nell’identificare il benessere di un Paese, dove è lo spread che regola le nostre vite…
…tutto si ferma in un impatto, che ci riporta alle basi del vivere e del morire.
Ecco il grande e macabro spettacolo teatrale dove tutti hanno bisogno di evocare EROI e di trovare VIGLIACCHI, ad ogni costo, anche se fortunatamente c’è chi rimane con i piedi per terra.
Pubblicato da
Massimo