L’isola che non “Che”
“Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
e voi a decine che usate parole diverse, le stesse prigioni”
Francesco cantava così, ma non solo…
“Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio,
perché con questa spada, vi uccido quando voglio”
Arma, scudo… la parola, oggi, sembra esser davvero la chiave di (ri)volta un po’ ovunque!
Dismessi i suoi vecchi abiti ampollosi, ha indossati, in sintesi, quelli dell’efficacia.
Parole in mimetica dunque, libere e veloci, versate in difesa dei propri territori.
Se siamo quindi d’accordo che:
“Nel mondo oggi più di ieri domina l’ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia”
allora è tempo d’agire, e le parole finiscan qui!
E anche se ridotti, che i caratteri siano valorosi!

