Articoli marcati con tag ‘comunicare’

Silenzio feroce

sabato, maggio 23rd, 2015

Frasi come
            Un bel tacer non fu mai scritto
ci han martellato le tempie con la frivolezza delle citazioni ad ampio spettro,
antibiotici del nonsoche.

Eppure, a ben leggere, il dubbio regna sovrano:
da intendersi come
“non si possono scrivere le ragioni di un bel silenzio”
(come renderne infatti in parole la pudicizia, saggezza,  dignità, civiltà?)
oppure
“non si possono scrivere le ragioni di un bel silenzio
giacché un bel silenzio non esiste???

Tuttavia, che l’ambiguità del silenzio sia fascinosa
è lampante.
Ci si arrovellano amanti d’ogni età ed era
quando, aspettando risposte che non arrivano,
vi leggono fate-morgana di scusabili bisogni, impegni, fragilità
(ma quasi sempre chi tace non acconsente).

Ci si arrovellano giuristi e storici di ogni dove
se costretti a metter ordine tra cause-effetti
in inenarrabili catene di silenzi torture delazioni carceri ingiustizie.

D’altra parte il silenzio è da sempre anche un modo per proteggersi,
e si sono usati tutti i forcipi per piegarlo.

Nel provar così a raccapezzarsi tra vera o presunta nobiltà del silenzio,
si arriva ad ammettere che, come spesso accade, quel che conta è il fine,
giacché è lui che distingue tra difesa od offesa.

Certo è che le locuzioni in cui il silenzio piomba
han più sapore mortifero che vitale
a iniziare da silenzio di tomba e ridurre al silenzio
a vivere nel silenzio.
E in questi giorni di silenzi memori e di memorie insilenziabili,
proprio ripugna che la morte di un adolescente in gita
sia intrisa di lui: il silenzio omertoso.

Quando puzza,
il silenzio è sempre feroce.

Pubblicato da annalisa pardini

Elogio dell’impertinenza

venerdì, ottobre 10th, 2014

Il non connesso a quel che abbiam previsto
spesso spiazza, delude, irrita:
è spregio all’andamento lineare,
sinusoide che sgattaiola dalla regolarità.

Qualunque sia l’età dei discenti, chi frequenta le aule la conosce bene
questa influenza dell’impertinenza,
che, no, sovente non conviene,
irriguardosa come appare e a volte è.

E a volte no. Così ricca di attrezzi
e manubri e tapis roulant e tappetini e
elastici, è una palestra che più palestra non si può:
l’impertinenza ti vuol ginnico e scattante
ché, lì a bearsi (o naufragar) nel parere non conforme,
costringe te al confronto con mille e mille strade inusitate:
tutte le mappe aperte dalla parola.

Se ti soffermi sulla competenza dei tanti specialisti,
su quel loro  esser specialisti  in un campo, o forse più,
vale chiederselo: dietro c’è l’esperienza dura e impura
del confronto con gli altri,
che poi è il duttile regno dell’impertinenza?

Pubblicato da annalisa pardini

11 settembre: tempo di regali!

mercoledì, settembre 10th, 2014

Son lì che spippolo sullo schermo alla ricerca di un’idea regalo
per il mio amico Alessandro Lucchini, che domani compie gli anni,
e – toh! –  sulla sua pagina Facebook leggo:

COMPLEANNO = IL REGALO TE LO FACCIO IO

Gianburrasca d’un Lucchini – penso – m’hai battuta sul tempo!
Ma mica solo me: tutti.
Già, perché domani che è il suo compleanno
lui ci fa il regalo:
ti iscrivi a un corso Palestra e porti con te
un’altra persona GRATIS.

Ti iscrivi domani, 11 settembre,
(qui al 348 6980576 tutte le informazioni)
le prime date sono 20 e 27 settembre,
e poi un sacco di altre belle proposte!

Embè, grazie Alessandro!

(e ora che ti regalo io???)

 

Pubblicato da annalisa pardini

Voglio farti un regalo!

mercoledì, giugno 25th, 2014

Piace a tutti questa frase:
una parte di te è già lì a dire sì! e l’altra pensa perché???
Fatto sta, se qualcuno te la dice,
significa che in qualche modo te lo meriti, il regalo.

E questo è un regalo inusuale,
ché spesso i doni son pensati per legare a sé,
e invece questo ti fa spiccare il volo.

Già, ché regalare formazione a chi si ama
risponde al desiderio
di vederlo sciogliere i propri nodi, crescere, sviluppare talenti,
percorrere le proprie ambizioni.
In una parola: vederlo libero.

OPEN YOUR GIFT
è l’iniziativa in merito di Palestra della scrittura.

 

Pubblicato da annalisa pardini

Palestra: Progetto OPEN

domenica, giugno 15th, 2014

Da settembre Palestra propone sei corsi Open:
corsi aperti a chiunque voglia allenarsi
sui vari temi della comunicazione efficace.

È un percorso completo
che parte dai fondamentali della comunicazione
e arriva alle finezze logiche e linguistiche capaci di costruire relazioni positive.
Può essere intrapreso nella sua completezza o anche a moduli:
i primi due sono però strettamente collegati e propedeutici
a quelli successivi.

I corsi si tengono sempre di sabato, a Milano, dalle 9 alle 17,30,
e sono questi:

20 e 27 settembre > Il linguaggio dell’accordo
leggere, gestire e orientare i rapporti di forza

.

11 ottobre > Narrazione e cambiamento
le storie come agenti d’innovazione

.

8 novembre > Budo e Business
tecniche e valori delle arti marziali nel lavoro

.
22 novembre > Umorismo e benessere
sette chiavi per ristrutturare situazioni complesse

.
13 dicembre> Ritmo e business
la musica come metafora dell’armonia relazionale

Per info >>

 

Pubblicato da annalisa pardini

Sì, cambiare

venerdì, dicembre 20th, 2013

Lo spunto ce l’ho da Alessandro
che mio prof è stato davvero e cita niente po’ po’ di meno che Einstein:

Non insegno mai nulla ai miei allievi. Cerco solo di metterli in condizione di poter imparare

ma oggi è giornata, e nella posta subito dopo leggo:

La qualità degli insegnanti è chiave del successo degli studenti

Scorro la notizia, tratta da questo sito,
e approfondisco i pareri di Eric Hanushek, docente alla Stanford University
e autorità in campo educativo:
tutto da leggere un suo contributo in tema  >>.

Per serendipità arrivano in sequenza
anche gli auguri del Ministro:

 

 

 

 

 

 

 

Li metto insieme qui, questi spunti, a mo’ di “pista cifrata”
di noto settimanale enigmistico, e ognuno provi a collegarli come vuole.

(Guardandoci attorno, Ministro Carrozza, ho una domanda da porle:
incentivi culturali ed economici, prestigio sociale della professione,
qualità della formazione, prospettive di carriera,
sono forse parametri da ripensare, in questa Italia? :-) )

E certo, buon Natale a tutti!

 

Pubblicato da annalisa pardini

Parliamo parole

lunedì, ottobre 14th, 2013
Abbiamo parole per vendere
parole per comprare
parole per fare parole
ma ci servono parole per pensare.
 

Abbiamo parole per uccidere
parole per dormire
parole per fare solletico
ma ci servono parole per amare.

Abbiamo le macchine
per scrivere le parole
dittafoni magnetofoni
microfoni
telefoni.

Abbiamo parole
per far rumore,
parole per parlare
non ne abbiamo più.  (Gianni Rodari, da Il secondo libro delle filastrocche)

E mentre le cerchiamo,
conviene tenere a mente che da oggi, e per una settimana,
la lingua italiana, sì!, è omaggiata nel mondo
come lingua dell’arte e del genio.

(Vien quasi da piangere,
e mica per intenerimento…).

 

Pubblicato da annalisa pardini

C’eravamo tanto amati

mercoledì, agosto 7th, 2013

Tu, io e il fax.

Da un ufficio all’altro, magari adiacenti di corridoio.

Da una postazione all’altra, fors’anche vicini di scrivania.

E invece non più: addio fax.

 

Da un emendamento nel “decreto del Fare” del governo

una rivoluzione:

nella pubblica amministrazione italiana il fax scompare.

Le comunicazioni tra gli uffici avverranno soltanto per via telematica,

attraverso l’email.

 

Chi ruota attorno alla PA

ne avrà da riflettere, che alle famose

30 REGOLE per scrivere testi amministrativi chiari

si dovranno pur aggiungere metodi ad hoc.

 

Con un occhio innovativo anche alla netiquette,

per giunta, che pure il mondo delle email

pare in subbuglio

per quella scoperta statunitense

che, fuori dai denti e numeri alla mano,

dice questo: se sei stato troppo gentile nel proporti via email

ti filano di meno che se ci infili dentro un po’ di

“sana negatività” (virgolette imprescindibili, ça va sans dire).

 

Inenarrabile solluchero

immaginare cosa ne potrà sortire.

 

Pubblicato da annalisa pardini

Un sorriso, anche en passant

sabato, agosto 3rd, 2013

Fra tre settimane a Fosdinovo  una serie di incontri
accomunati da un tema garbato ma incisivo:
la Forza del Sorriso.

Pochi giorni or sono un articolo, su L’Espresso,
incentrato sulla bellezza della cortesia
anziché sulla consuetudine del muso duro:
Sai ancora essere gentile?

Sabato scorso a Marina di Pietrasanta un evento sportivo, 
tra breve ripetuto sia a Milano Marittima che a Milano,
cinque chilometri  di corsa e colori che celebrano il benessere,
la capacità di gioire anche di poco,
e il senso della comunità:
The Color Run.

Propellenti,  per tutti  ;D

 

Pubblicato da annalisa pardini

Guardi, ti fermi, allunghi la mano

domenica, maggio 26th, 2013

E, se ti piace, apri il portafoglio.
Poi continuerai con la lettura, ché tu e il tuo libro
ora vi appartenete.

Come l’hai scelto? preparato o d’impulso?
Certo anche per quei colori, quel dorso, l’immagine,
il titolo, la fascetta.
L’hai tenuto tra le mani, hai esplorato la quarta di copertina,
i risvolti, hai assaporato il blurb,
o forse l’hai colto in un catalogo online
o ti ha impressionato il book trailer.

Quanti aspetti tecnici siano sottesi al successo di un libro e
determinino la sua scelta, in libreria e sul web,
siamo forse inclini a dimenticarlo,
ma li percorre benissimo il manuale di Silvia Frattini
Comunicare il libro – dalla quarta al web,
che butta un occhio al passato per approfondire il presente
e le nuove frontiere del lavoro editoriale,
e – attraverso una ricca collezione di esempi –
insegna come parlare al lettore, anche quello online,
anche quello dei testi accessibili.

Già, perché tutto il paratesto, copertine, soffietti, e affini
spazi di rappresentanza e seduzione,
hanno anch’essi bisogno di specifica cura,
nelle immagini, nei colori, nelle parole.
Per tagliare quel che non serve – ricorda Silvia –
e far respirare il cuore.

 

Pubblicato da annalisa pardini