Articoli marcati con tag ‘comunicazione’

Grazie

domenica, settembre 27th, 2015

Non so se la scuola di oggi possa essere più buona di ieri,
e neanche se le diatribe di oggi costruiscano più delle passate.
So però che a scuola ci vai per gli studenti, oggi e ieri,
per arrivare a loro, contenuti e forme, passare il testimone
e vivaddio.
Ogni anno cambi, ogni aula cambi, ogni giorno inventi
cioè proprio cerchi (e spesso trovi?) modalità comunicative per arrivare.
Certo è difficile, certo è una gara con te stesso,
certo devi migliorarti, puoi migliorarti, migliori.

E gli studenti ti aiutano.
Così capita che da un passato recente ti arrivi un regalo:
un tuo studente ha narrato di sé, condivide con te.
Tu non hai meriti: in un professionale, tra pulegge e pignoni,
solo provasti a trasmettergli amore per le parole abitate
dalla realtà.

E così la storia di Jacopo è diventata il testo narrativo
con cui quest’anno inizi il programma con la tua nuova prima:
le sue parole abitate, lette a 26 musetti in ascolto,
han detto più di Manzoni o Flaubert.

Per loro ci sarà tempo, più avanti.
Ora è il tuo. Grazie Jacopo.

La primavera del ’96
Ci sono giorni della nostra vita che ricordiamo grazie o purtroppo a degli avvenimenti che poi ci segneranno.
Ci sono giorni che addirittura ricordiamo in maniera ricorrente, causa un susseguirsi e accavallarsi di emozioni contrastanti ma necessarie e concatenabili, il primo giorno che capisci cosa volesse dir l’amore, la gioia, la forza o la debolezza, la sfrontatezza o la vergogna, così come il coraggio o la pazienza.
Io un giorno molto particolare me lo ricordo…
Pubblicato da annalisa pardini

Linguaggio e potere

venerdì, dicembre 23rd, 2011

Una nuova opportunità di formazione e aggiornamento
in E-learning e videoconferenza ce la offre Garamond
in un corso online organizzato insieme all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici:
il tema proposto è di stringente attualità educativa, civile e politica,
“Linguaggio e Potere”.

L’iscrizione al corso online consente di assistere in diretta web,
da qualsiasi postazione personale connessa alla rete,
alle 24 Lezioni in programma da gennaio a maggio 2012,
e accedere alla piattaforma di E-learning
per fruire in differita di tutte le registrazioni audiovisive
delle lezioni e dei materiali del corso.

È  inoltre possibile partecipare alla discussione con i docenti, relatori
e gli altri iscritti, grazie a forum, chat e posta interna,
sotto la guida di tutor.
Qui il programma completo,
ma è anche possibile iscriversi a uno o più singoli seminari a scelta.

 

Per ulteriori informazioni:
informazioni@garamond.it
06-97270514

 

Pubblicato da annalisa pardini

Ortaggi

martedì, luglio 27th, 2010

Ho iniziato nel 2004 e, di smettere, non ho alcuna intenzione!
All’attivo 18 buchi, per un totale di 8.100 cc.
Sono un donatore.
La scelta di diventarlo ne segue altre, responsabili, che ho compiuto nella “maturità”.
Tra esse, gli studi.
Pochi gli insegnanti che ci avrebbero scommesso. Fui un pessimo alunno.
E certe notti capita di riviver le antiche ansie. Mi sveglio scosso, sognando le verifiche e i patetici tentativi di sfuggirvi … ripieghi so(m)mari.
A voler pre-giudicare, si sarebbe potuto dire: come cavar sangue da una rapa.

Ma torniamo al “succo”. Prima d’ogni donazione si compila un questionario.

Compilato tutto?
Certamente. Sa, sono otto anni che vengo a donare… tenga.
Otto anni? Complimenti! Ce ne fossero di persone come lei! Mi dia il braccio per favore.
La ringrazio. Le dirò di più, da un po’ sto tentando di sensibilizzare anche il mio compagno…
Compagno?
Si, perché?
Mi scusi, lei non può donare. Lei fa parte di una categoria “a rischio” a prescindere, capisce?
Francamente, no.

A voler pre-giudicare, si direbbe: come cavar sangue da un finocchio

Pubblicato da Franco

L’isola che non “Che”

sabato, febbraio 27th, 2010

“Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
e voi a decine che usate parole diverse, le stesse prigioni

Francesco cantava così, ma non solo

“Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio,
perché con questa spada, vi uccido quando voglio”

Arma, scudo… la parola, oggi, sembra esser davvero la chiave di (ri)volta un po’ ovunque!
Dismessi i suoi vecchi abiti ampollosi, ha indossati, in sintesi, quelli dell’efficacia.
Parole in mimetica dunque, libere e veloci, versate in difesa dei propri territori.

Se siamo quindi d’accordo che:

“Nel mondo oggi più di ieri domina l’ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia”

allora è tempo d’agire, e le parole finiscan qui!
E anche se ridotti, che i caratteri siano valorosi!

Pubblicato da Franco

Femminile, plurale

martedì, dicembre 1st, 2009

Le donne – come gli uomini, ma per altri versi –
stanno vivendo una fase di assestamento.
Tanta sociologia, psicologia e studi sistematici
ne indagano le mutazioni o gli eterni ritorni,
con risultati evidentemente transitori:
quando sembra di aver appena fatto un passo avanti
ci si ritrova daccapo col culo per terra,
nelle esternazioni del potente di turno
come nelle gravi deviazioni
di cui pullulano le cronache. 

Costrette a spronarci per tornare in piazza
a far sentire la nostra voce (e già tornare
significa che si è fatto presto a dimenticare?)
da una parte,
dall’altra ben piantate sul cadreghino
della falsa maestosità (per chi non lo avesse visto,
questo documentario offre l’intelligenza della sintesi),
capita ancora di dover arrancare
in materia di dignità

#

Poi ci sono realtà dove il discorso cambia,
e il genere è uno dei motivi per incontrarsi, sì,
ma a gioire della propria bravura.
DonnaèWeb è una di queste,
e già nel nome racchiude le proprie ragioni e fierezze:
far incontrare donne che intrecciano identità e professione
con il web.

Già alla sesta edizione, il concorso
accompagna a conoscere le realtà imprenditoriali femminili
che nascono e si sviluppano in rete.
Gli scorsi anni sono state premiate autrici di siti di e-commerce,
marketing sperimentale, turismo, giornalismo d’inchiesta, spazi sociali,
web radio e tv pubbliche, community e social network,
antipedofilia, esplicativi sull’anoressia,
incentrati sul rapporto cittadini/enti,
e poi siti di personaggi e di idee.

Anche quest’anno le finaliste si ritrovano
a Viareggio, il 5 dicembre,
per la cerimonia di assegnazione DonnaèWeb 2009.

 

 

Pubblicato da annalisa pardini

Give peace a chance

giovedì, novembre 19th, 2009

Peace cannot be kept by force.
It can only be achieved by understanding.

Albert Einstein la pensava così
e così la pensa Umberto Veronesi, convinto che la scienza
sia un «linguaggio universale, capace come la musica,
l’arte e l’amore di farsi capire in ogni luogo del pianeta»
e che l’uomo sia «pacifico, sta scritto nel suo Dna» >> 

Da stamani e per tre giorni Science for Peace
fa riflettere Milano, e con lei il mondo che vorrà ascoltare e impegnarsi,
sulla pace.

 

Pubblicato da annalisa pardini

Ci può sempre essere un principe

lunedì, novembre 16th, 2009

dietro al rospo,
come nelle favole. 

E un po’ principe quest’idea lo è davvero,
capace com’è di entrare nella fantasia di chi,
passeggiando per San Martino in Strada,
ha trovato quelle sagome di rospi dappertutto.

Il 4 novembre, dopo un susseguirsi di invasioni che hanno colonizzato
prima strade, poi bacheche, giornali, Facebook
e infine cassette delle poste,
il Consiglio Comunale ha avvisato
che si sarebbe occupato del misterioso caso dei rospi.
Il successivo disvelamento ha dato il via alla seconda fase,
quella in cui sono i cittadini a sputare i rospi
“per dire quello che secondo te in questo paese proprio non va
e quello che vorresti veder realizzato […]
qualunque cosa ti passi per la testa
e che vorresti segnalare all’Amministrazione Comunale”.

Una campagna teaser per richiamare l’attenzione delle persone
verso l’amministrazione comunale, e per far sì che tutte le lamentele
e i desideri che solitamente passano di bocca in bocca
diventino materiale su cui ragionare e costruire insieme.

Altro che “mazzo così”.

Pubblicato da annalisa pardini

E invece era un calesse

giovedì, novembre 12th, 2009

Da sempre sorrido alla capacità della parola di creare
qui pro quo:
malintesi, bucce di banana
dove pure agli esperti capita di scivolare.
Ne potrei fare collezione, anche privata,
testimone e partecipe di alcuni clamorosi fraintendimenti
tra persone che i principi della comunicazione li conoscono,
li insegnano, li praticano, ma non si salvano.

Non si salvano dal pantano della delusione,
dello spiazzamento, dal giramento di balle
o, viceversa, dall’ingrato ruolo del caprone che,
per quanto pontifichi, sbaglia.

Sbaglia?

La neurolinguistica affina la sensibilità alle parole,
spiega i passaggi dalle realtà alle percezioni, e poi
alle nostre parole singolarmente plasmate
per incanalare e infine trasmettere
quelle precise percezioni e realtà.
Con l’avverbio intendo proprio individuo per individuo
e dunque, per estensione, eccezionalmente,
ché ognuno sta solo sul cuor della terra
e consapevolezza, studi, benevolenza (se c’è)
mai potranno far coincidere individuali mappe della realtà
e pensieri e parole,
amen.

Così sorrido il doppio quando leggo
che negli uffici pubblici si dovrà essere gentili per norma:
per carità, l’intento è encomiabile.

(Si attendono corsi di cortesia
per presidenti, ministri, segretari e sotto, parlamentari,
giornalisti, presentatori, opinionisti, comparse,
docenti, discenti, imprenditori, dipendenti,
ristoratori, intrattenitori, chi più ne ha più ne metta,
cittadini compresi).

Pubblicato da annalisa pardini

Grazie a Dio è Venerdì

venerdì, ottobre 30th, 2009

La urli al mondo e magari non la sai dire a tua moglie
la passione, la rabbia, la gioia.
Capita anche ai migliori, del resto,
perché non a te?

Che tu la urli o la cinguetti, le dai le tue parole
magari anche su Facebook,
lì dove ora forse trovi il tuo vicino d’emozione.

Ed è su Fb che ti è venuto a cercare Adam D.I.Kramer,
ricercatore dell’Università dell’Oregon
che si è prefisso di misurare la felicità.
Sì, la felicità degli iscritti al social forum,
analizzandone le parole sventolate nelle finestre che ti chiedono
“What’s on your mind?”

La misura anche grazie a un programma,
il Linguistic Inquiry and Word Count,
che scandaglia la ricorrenza delle parole
e ci dice che ogni lunedì
la felicità media è 9,7 punti percento in meno del venerdì. 

Che sia la prospettiva del weekend o del tempo in famiglia
a infondere in noi contentezza
per ora non è dato sapere, e probabilmente resterà nel privato
(lo studio vede anche felicità alte nei giorni di Natale,
e in altre feste comandate),
ma l’idea, pur se perfettibile, è ganza: 
ne ha scritto lunedì Angelo Aquaro su Repubblica,
e la evidenzia anche il New York Times, qui.

 

Pubblicato da annalisa pardini

La magia della scrittura di 4 parole

domenica, giugno 14th, 2009

Nome, cognome, città, professione.

Bastano 4 parole per
fermare il decreto legge sulle intercettazioni
approvato nei giorni scorsi alla Camera.
O, almeno, per muovere la coscienza contro una legge sbagliata.

Ci auguriamo che i lettori di questo blog le scrivano, quelle quattro parole.

Qui.

Pubblicato da Ale